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martedì 7 giugno 2016

«All’ombra di un grande albero»: il recital sul grandioso operato di San Pio in scena a San Giovanni Rotondo

di Francesca Papagni
San Giovanni Rotondo, 09/06/2016 – Auditorium “Piergiorgio Frassati”: 
Si terrà nella suddetta data e nell’istesso luogo il Recital “All’ombra di un grande albero”, abilmente ideato, scritto e diretto dalla poliedrica penna della professoressa e direttrice del Cinecircolo Frassati, Rosa Di Maggio.
rosa Lo spettacolo nasce da un meticoloso e zelante studio, effettuato dalla professoressa, sulla vita e sull’operato del Santo custode di San Giovanni Rotondo, il quale, guidato dal lume dell’altissimo, oltre che da una fervente tenacia spirituale, riuscì a svernare la durezza di cuore dello spirito di ghiaccio dei popolani sangiovannesi, per lasciar spazio ai tiepidi raggi del sole dell’opera santa del progresso e dell’evangelizzazione.
Il grande albero vuole essere quindi parafrasi metaforica delle idee e dei progetti mistici ideati dal santo padre, destinati alla realizzazione tramite una serie di fortunate circostanze, aventi come protagonisti figure ormai note appartenenti alla nostra realtà. E proprio come la fresca ombra dei rami di un albero protegge lo stanco contadino in cerca di refrigerio dopo le quotidiane fatiche, allo stesso modo lo spirito del santo padre, abilmente celato da una lieve foschia di apparente normalità, è sempre stato colonna portante della realizzazione di realtà stabili e consolidate, che da anni contribuiscono al benessere alla realtà – non solo spirituale – del nostro Paese.
Il Recital vedrà lo snodarsi, attraverso sequenze recitate e danzate, delle tappe salienti della vita del Santo e dei suoi adepti, nonché suoi”figli spirituali”, in un percorso travagliato, avente come meta la realizzazione della sua grandiosa opera di misericordia. Fra commozione, scene divertenti, interessanti e accesi dibattiti si giungerà infine alla riflessione sulla presenza e permanenza di Padre Pio in questa terra di mezzo.
Uno spettacolo sicuramente da non perdere, ricco di personalità differenti ben amalgamate, targato ancora una volta “Cinecircolo Frassati”.
Ingresso solo su invito, alle ore 20.00; sipario ore 20.30.
Un sentito e doveroso ringraziamento va alla Parrocchia“San Giuseppe Artigiano” per la gentile concessione della sala, al consiglio direttivo, alla scuola di danza “Arte Danza” diIvana Cisternino, e a tutto lo staff e agli attori partecipanti.
Cast:
Padre Pio: 
Lazzaro Cocomazzi;
Voci narranti: Francesca Papagni, Alberto Clemente;
Lucietta Fiorentino: Myriam De Nittis, Nicoletta Russo;
Madre di Lucietta: Lucia Gravina;
Padre Paolino: Giovanni Patrone;
Padre Carmelo:
 Antonio Colella;
Cleonice Morcaldi: Enrichetta La Marca;
Padre di Lucietta: Antonio Cafaro;
Sorella di Lucietta: Chiara Di Maggio;
Antonio Ciccone: Samuele Gurgoglione;
Sindaco Morcaldi: Diego Palladino;
Le figlie spirituali: Mariangela Consale, Adriana Dragano, Filomena Squarcella;
Padre Antonio: Antonio Villani;
I giovani: Nicola Centra, Antonio Urbano.

martedì 24 maggio 2016

Al via la nuova rassegna musicale “In concerto”: primo concerto il 29 maggio presso l'Auditorium “Piergiorgio Frassati” di San Giovanni Rotondo

di Francesca Papagni



La città di San Giovanni Rotondo - con il patrocinio del comune, della Regione Puglia e con
l'immancabile contributo della BCC - si colora, per la tredicesima volta, delle sfumature musicali
della raffinata rassegna “In Concerto”, a cura del M°Luciano Pompilio.
Il programma dell'immancabile appuntamento per tutti gli appassionati di musica quest'anno
propone, oltre alla grande bellezza interpretativa della musica classica, anche un variopinto show
dal sapore mediterraneo, iberico, argentino e dalle venature di jazz verace.

La particolarità di questa stagione è data anche da uno spiacevole evento: l'associazione “Duo
Caputo-Pompilio” piange la perdita del caro M° Giuseppe Caputo, da sempre parte attiva della
programmazione; ma laddove le parole finiscono, comincia la musica!

Si parte domenica 29 maggio nell'Auditorium “Piergiorgio Frassati” (sala San Giuseppe Artigiano)
con la versatile orchestra di chitarre “De Falla”, diretta dal M°Pasquale Scarola, composta da
elementi diplomandi, docenti e rinomati solisti del conservatorio “N.Piccinni” di Bari.
Il repertorio d'esecuzione dell'organico gode di una variatio non indifferente: si potranno infatti
apprezzare brani classici, rinascimentali, barocchi, iberico-fiamminghi e adattamenti contemporanei
(Queen, Beatles).

I successivi incontri vedranno intrecciarsi differenti idiomi musicali, provenienti da territorio locale
e straniero: domenica 12 giugno la classicità della chitarra di Augustin Wiedemann, domenica 19
giugno i suoni tradizionali del duo “Due corde mediterranee”, (Giovanni Seneca e Gionni Di
Clemente), il 26 giugno i virtuosismi del “Duo Paganini” (Gabriele Curciotti e Francesco
Cappelletti), venerdì 8 luglio le atmosfere argentine del “Trio Accord: Storie de Tango” (Gennaro
Minichiello, Giovanna D'Amato, Fabio Gemmiti) si fonderanno in un appassionato connubio con la
danza, portata in scena dai campioni del mondo di tango escenario e vice campioni di tango salòn,
Gioia Abballe e Simone Facchini, domenica 18 settembre il jazz chitarristico del “Trio Alessia
Martegiani & Maurizio Di Fulvio”, domenica 25 settembre il jazz conclamato del “Metamorfosi
Quartet” (Pino Lentini, Massimo Cianciaruso, Antonio Sciscioli, Michele Carrabba), domenica 2
ottobre il duo pianoforte e violoncello di Helga Pisapia e Tullio Zorzet, domenica 16 ottobre il
pianoforte sofisticato del M°Alessio Mastrodonato e il flauto sensibile di Claudi Arimany, domenica
23 ottobre il pianoforte contemporaneo e minimale di Evgenia Papadimas, e per finire, le atmosfere
popolari e da camera de “Trio Syrinx” (Dorel Baicu, Dorin Gliga, Pavel Ionescu) concluderanno
questa variegata rassegna.

NB. Ingresso ore 20.00, inizio spettacoli ore 20.30. Tesseramento stagione concertistica € 40,00/
Contributo associativo per singolo concerto € 7,00; prevendite presso “Edicola Corso Umberto I”, o
direzione amministrativa ospedale “Casa Sollievo Della Sofferenza”.


giovedì 21 aprile 2016

“Tribute”: epilogo di una serata musicale dai colori impressionisti


di Francesca Papagni

Numerosissimi i riscontri positivi raccolti alla fine della serata di presentazione del disco “Tribute” (targato GuitArt) del maestro di chitarra classica Luciano Pompilio. La sua musica delicata, assieme alle sue doti di sensibilissimo interprete, ha contribuito a trasformare l'Auditorium del cinecircolo “Piergiorgio Frassati” nella fotografia di una reale tela impressionista: toni dai tratti decisi e definiti (simboleggianti virtuosismi e arpeggiati della chitarra) alternati a tenui pennellate pallide e introspettive (rappresentazione efficace dei coloriti musicali usati con grande abilità dal maestro) hanno accompagnato l'ascolto ragionato degli spettatori, stregati dalla maestria della sua arte. Massimamente apprezzate nel programma d'esecuzione sono state le composizioni classiche e di vero impatto emozionale di A.Barrios Mangoré ('La Catedral', 'Una Limosna por el amor de Dios', concessa come bis), e gli scritti sperimentali e contemporanei del compositore Simone Iannarelli ('Tribute to Keith Jarrett', 'Un atardecer'). Positivissimi, inoltre, sono stati i commenti riguardanti la presentazione iniziale del maestro, seguita da un'interessante e coinvolgente intervista, all'insegna di un sottile umorismo filosofico (a cui il maestro ha saputo sapientemente replicare), stilata con meticolosa cura dall'emergente recensionista/blogger e studentessa di Lettere, Francesca Papagni.

Foto a cura di Giuseppe Massa
Lodi e congratulazioni finali non possono che andare alla presidentessa, al consiglio direttivo del cinecircolo, e al maestro Luca Cocomazzi, organizzatore e traghettatore artistico del dietro le quinte della serata.
Prima della conclusione della serata il maestro Luciano Pompilio ha voluto, con grande discrezione, condividere con il pubblico l'infelice notizia degli ultimi attimi di agonia, a seguito di una estenuante malattia, del maestro Giuseppe Caputo, suo storico accompagnatore nel progetto chitarristico “Duo Caputo-Pompilio”. Al suo ricordo, dunque, è stato dedicato questo intenso e irripetibile evento, in cui il silenzio monodico della filosofia si è unito alla polifonia dei brani musicali condivisi.
La città di S.Giovanni Rotondo per un paio d'ore ha potuto dunque fruire dell'arte di un talento conterraneo ormai errante nel panorama musicale internazionale, cosicché la locuzione latina “Nemo profeta est in patria” (Nessuno è profeta nella propria patria), indicante la difficoltà di un talento nell'emergere in ambienti familiari, è riuscita a subire positivamente un rovescio di significato.
Un percorso di sicuro in salita quello di mutare la concezione e la visione artistica di una rigogliosa terra come la nostra, caduta ormai nel baratro dell'improduttività negli ultimi tempi, ma è proprio grazie a iniziative come questa che la vetta della ripresa risulta assolutamente percepibile dall'alto.