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giovedì 26 maggio 2016

La musica sudamericana dell’Orchestra di chitarre “De Falla” in concerto a San Giovanni Rotondo


di Francesca Papagni
Si terrà domenica 29 maggio alle ore 20.00 presso l’Auditorium “Piergiorgio Frassati” la prima esibizione della rassegna “In concerto” ad opera dell’orchestra di chitarre “De Falla”.
L’orchestra è ormai una realtà tangibile e concreta che sta proponendo un nuovo modo di fare musica rivisitando, in chiave chitarristica, il repertorio “classico” di svariati generi musicali (da Bach a Joplin, da De Falla ai classici della musica partenopea). Ha collaborato con artisti di fama mondiale come L.Brouwer, C.Cotsiolis, C.Molino ed altri. Tutte le sue attività vengono periodicamente seguite da quotidiani come “La Gazzetta del Mezzogiorno”, “Il corriere del Mezzogiorno”, “La Repubblica”, “La Nazione”, “Quotidiano di Bari”, “Bari Live”, “Gazzetta di Parma” dalle riviste specializzate “Guitar Club”, “Chitarre” e “Guitart” e da alcune TV locali come “Rai3-TGR”, “Antenna Sud”(in modo particolare il programma televisivo “Dietro le Quinte”), “Telebari”, “RTG Puglia”. Pasquale Scarola (direttore) dal 1979 è docente di chitarra presso il conservatorio “N.Piccinni” di Bari. Nel gennaio 2000 ha fondato l’orchestra di chitarre De Falla di cui è direttore. Parallelamente alle attività concertistica e d’insegnamento, svolge quella di compositore, revisore e arrangiatore trascrivendo per orchestra di chitarre opere di Bach, De Falla, Lecuona, Strauss, Albeniz, Gershwin ed altri. Nel febbraio 2002 per l’inaugurazione del progetto “Euridice” realizzato da Linda Casolaro, P. Scarola con l’orchestra tiene, presso l’Auditorium Vallisa di Bari, il concerto “Omaggio a Segovia” alla presenza della moglie Emilia Segovia e del figlio. Da alcuni anni scrive e pubblica sue composizioni e trascrizioni di altri autori per conto della Edizioni musicali “G.Salatino” Art Communication di Mottola.
Il programma della serata vedrà l’esecuzione di brani di Augustin Barrios Mangorè, Ernesto Lecuona, Paulo Bellinati, Bonet/Lauro, Astor Piazzolla, Valdir Azevedo e trascrizioni ed arrangiamenti di Pasquale Scarola.
NB. Direzione artistica: M°Luciano Pompilio; Ingresso ore 20.00, inizio spettacoli ore 20.30. Tesseramento stagione concertistica € 40,00/ Contributo associativo per singolo concerto € 7,00; prevendite presso “Edicola Corso Umberto I”, o direzione amministrativa ospedale “Casa Sollievo Della Sofferenza”.

giovedì 5 maggio 2016

« Laudato si': la festosa sinfonia musicale dedicata 60° anniversario della fondazione ospedaliera “Casa Sollievo della Sofferenza”»


di Francesca Papagni



San Giovanni Rotondo, 04/05/2016: In onore del Sessantesimo anniversario della fondazione ospedaliera “Casa Sollievo della Sofferenza”, struttura fortemente voluta dall'acclamatissimo Santo frate, ormai protettore del territorio sangiovannese, Padre Pio da Pietrelcina, l'Auditorium “Mary Pyle” (Foyer Chiesa di S.Pio), è stato lieto di ospitare un graditissimo e festoso concerto lirico-sinfonico di alto livello, capitanato dall'orchestra foggiana del Conservatorio, “Musica Civica”, condotta mirabilmente dal M°Gianna Fratta, incantevole direttrice dalla delicata bacchetta aurea, capace di stregare, mediante un'eccellente metrica eufonica, e un elegante mix di charme ed estetica, strumentisti e spettatori.

I protagonisti della serata: A tenere altissimo l'interesse acustico in sala sono stati i solisti protagonisti, che meritano una menzione particolare. Il primo violino solista ad esordire è stato quello del M°Dino De Palma. L'esecuzione dell'anima giovanile beethoveniana, è stata pressoché impeccabile, ed ha evidenziato la grazia mite e ben temperata, appena tormentata nella parte centrale, l'agilità melodica, e la leggiadria stessa della composizione, la “Romanza n.2 in Fa maggiore, op. 50.
Il tenore Frate Alessandro Brustenghi, personalità fresca, tenera e genuina, sincero ed attento esecutore dai toni leggeri, neo-melodici e vagamente popolari, è stato il primo cantante ad esordire. Il pubblico si è lasciato coinvolgere dolcemente, al primo sguardo, dal quell'aurea di fede e religiosità sacra emanata dalla sua figura, che, seppur docile e minuta, è risultata animata al contempo da grande coraggio esecutivo.
La scelta dei suoi brani si è distinta per il grande senso di umiltà, benedizione, evangelizzazione e gioia di adempiere alla sacra missione, con cui Frate Alessandro ha a che fare quotidianamente. (In ordine: la celeberrima “Ave Maria” di P.Mascagni, dalla “Cavalleria Rusticana; il ricordo del barocco, rappresentato da “Aria da Chiesa” di A. Stradella; la melodia gregoriana del XIII sec., riadattata in maniera impeccabile dall'orchestra, “Madonna de claritate”; la citazione a San Tommaso d'Aquino, “Panis Angelicus”, elaborazione musicata da C.Franck, in duetto con il baritono co-protagonista, Matteo D'Apolito; il popolarissimo brano di E.De Curtis “Non ti scordar di me”; e per finire, dall'”Elisir D'Amore” di G.Donizetti, “Ardir! Ha forse il cielo!”, in un secondo duetto con il M°D'Apolito.

Il baritono Matteo D'Apolito, giovane, verace e poliedrico talento sangiovannese, già consacrato liricamente ai migliori palcoscenici italiani (Milano, Lucca, Livorno, Piacenza, Pesaro, Chieti...) e internazionali (Corea del Sud, Benelux, Bulgaria, Muscat) ha fornito un exhibit musicale di grandissimo spessore interpretativo, musicale e scenografico. Dotato di una certa flessibilità vocale, e di una indiscussa presenza scenica, ha dato prova di uno spelling rispettabile, passando senza difficoltà alcuna da note gravi ad acute, da gorgheggi a fraseggi musicali complessi, dalle lingue anglofone ai testi in italiano arcaico dei librettisti d'opera, senza mai indugiare.
Ottima oltretutto la proiezione e l'intensità timbrica dei colori della sua profonda voce. Il repertorio scelto per la serata si è caratterizzato per eleganza, sofisticatezza e varietà: cominciando con la sacralità del “Confutatis”, tratto dal “Requiem” verdiano, e con l'austera aria handeliana, tratta dai capitoli biblici delle lettere ai Corinzi, “The trumpet shall sounds”, ha proseguito in seguito sulla falsariga del repertorio buffo, eseguendo in maniera impeccabile due arie di G.Donizetti, tratte dall'”Elisir d'Amore” (“Udite, o rustici”; “Ardir! Ha forse il cielo!”), trasformandosi per giunta anche in un giocoso e convincente interprete teatrale.


La serata è stata animata oltretutto anche da interessanti interventi, sottoforma di mini-interviste, aventi come protagonisti noti soci fondatori e dipendenti della struttura “Casa Sollievo della Sofferenza”, e per concludere dall'esecuzione scorrevole e precisa – da parte dell'organico orchestrale - dell'”Overture” del “Barbiere di Siviglia” di G.Rossini, dalla commovente “Gabriel's oboe”, storica colonna sonora di “Mission”, composta dal maestro E.Morricone, e da un inaspettato bis dal sapore tradizionale, pezzo cardine della canzone melodica italiana, “O Sole mio”, che ha prevedibilmente mandato il pubblico in visibilio, nell'estremo finale.

lunedì 2 maggio 2016

“Laudato Si'” : religiosità e musicalità per il 60°anniversario dell’Ospedale ‘Casa Sollievo Della Sofferenza’

concerto laudato
San Giovanni Rotondo (FG): Mercoledì 4 maggio, alle ore 20.00, nell’Auditorium della Chiesa di San Pio, l’Orchestra Musica Civica di Foggia si esibirà in concerto per festeggiare il60° anniversario dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, l’Opera di San Pio da Pietrelcina, inaugurata il 5 maggio del 1956.

Laudato Si’: questo il nome del concerto lirico-sinfonico, vedrà l’Orchestra Musica Civica diretta da uno dei direttori d’orchestra più attivi a livello nazionale ed internazionale, la pugliese Gianna Fratta, accompagnare le due voci soliste del tenore Frate Alessandro Brustenghi e del baritono Matteo D’Apolito.
Frate Alessandro Brustenghi si è affermato sulla scena internazionale grazie a “Voice from Assisi”, “Voice of joy” e “Voice of peace”, tre CD di grande successo registrati per la casa discografica londinese Decca Records.
Matteo D’Apolito, originario di San Giovanni Rotondo, seppur molto giovane, ha già intrapreso una carriera internazionale di primo livello interpretando i più importanti ruoli operistici del repertorio per baritono.
I due artisti proporranno un programma che spazia dalla musica sacra all’opera lirica, dall’Ave Maria di Mascagni al Panis Angelicus di Franck, dall’ouverture del Barbiere di Siviglia alle arie dell’Elisir d’amore. Arie, duetti e pezzi orchestrali si alterneranno per offrire al pubblico un programma eterogeneo e di grande fascino.
Il concerto si aprirà con la bellissima Romanza in fa maggiore di Beethoven, interpretata dal violinista foggiano Dino De Palma, strumentista che si è esibito nelle sale più prestigiose del mondo.
Le voci di Frate Alessandro Brustenghi e del baritono Matteo D’Apolito, il suono del violino di Dino De Palma, la bacchetta di Gianna Fratta sapranno dare il giusto risalto ad un importante evento culturale di portata nazionale.
Il concerto, ad ingresso libero, sarà trasmesso anche da Padre Pio TV sul canale 145 del digitale terrestre e 852 di Sky.
Le celebrazioni del 60° di Casa Sollievo si concluderanno giovedì 5 maggio alle 9.30, sul pronao dell’Ospedale, con la concelebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Commissione Episcopale per il Servizio della Carità e della Salute della C.E.I.

Programma d'esecuzione:
1) Ludwig van Beethoven – Romanza n.2 in fa maggiore op.50
2) Pietro Mascagni – Ave Maria, da Cavalleria rusticana
3) Giuseppe Verdi – Confutatis, dal Requiem
4) Alessandro Stradella – Aria da chiesa
5) Georg Friedrich Handel – The trumpet shall sound, dal Messiah
6) Bossi-Zardini – Madonna de claritate
7) Cesar Franck – Panis Angelicus
8) Ennio Morricone – Gabriel’s Oboe, da Mission
9) Giuseppe Verdi – Mentre gonfiarsi l’anima, da Attila
10) Ernesto De Curtis – Non ti scordar di me
11) Gioachino Rossini – Ouverture, dal  Barbiere di Siviglia
12) Gaetano Donizetti – Udite o rustici, dall’Elisir d’amore

                                         – Ardir! Ha forse il cielo, dall’Elisir d’amore
Credits to: Giornale di Puglia
Francesca Papagni

giovedì 21 aprile 2016

“Tribute”: epilogo di una serata musicale dai colori impressionisti


di Francesca Papagni

Numerosissimi i riscontri positivi raccolti alla fine della serata di presentazione del disco “Tribute” (targato GuitArt) del maestro di chitarra classica Luciano Pompilio. La sua musica delicata, assieme alle sue doti di sensibilissimo interprete, ha contribuito a trasformare l'Auditorium del cinecircolo “Piergiorgio Frassati” nella fotografia di una reale tela impressionista: toni dai tratti decisi e definiti (simboleggianti virtuosismi e arpeggiati della chitarra) alternati a tenui pennellate pallide e introspettive (rappresentazione efficace dei coloriti musicali usati con grande abilità dal maestro) hanno accompagnato l'ascolto ragionato degli spettatori, stregati dalla maestria della sua arte. Massimamente apprezzate nel programma d'esecuzione sono state le composizioni classiche e di vero impatto emozionale di A.Barrios Mangoré ('La Catedral', 'Una Limosna por el amor de Dios', concessa come bis), e gli scritti sperimentali e contemporanei del compositore Simone Iannarelli ('Tribute to Keith Jarrett', 'Un atardecer'). Positivissimi, inoltre, sono stati i commenti riguardanti la presentazione iniziale del maestro, seguita da un'interessante e coinvolgente intervista, all'insegna di un sottile umorismo filosofico (a cui il maestro ha saputo sapientemente replicare), stilata con meticolosa cura dall'emergente recensionista/blogger e studentessa di Lettere, Francesca Papagni.

Foto a cura di Giuseppe Massa
Lodi e congratulazioni finali non possono che andare alla presidentessa, al consiglio direttivo del cinecircolo, e al maestro Luca Cocomazzi, organizzatore e traghettatore artistico del dietro le quinte della serata.
Prima della conclusione della serata il maestro Luciano Pompilio ha voluto, con grande discrezione, condividere con il pubblico l'infelice notizia degli ultimi attimi di agonia, a seguito di una estenuante malattia, del maestro Giuseppe Caputo, suo storico accompagnatore nel progetto chitarristico “Duo Caputo-Pompilio”. Al suo ricordo, dunque, è stato dedicato questo intenso e irripetibile evento, in cui il silenzio monodico della filosofia si è unito alla polifonia dei brani musicali condivisi.
La città di S.Giovanni Rotondo per un paio d'ore ha potuto dunque fruire dell'arte di un talento conterraneo ormai errante nel panorama musicale internazionale, cosicché la locuzione latina “Nemo profeta est in patria” (Nessuno è profeta nella propria patria), indicante la difficoltà di un talento nell'emergere in ambienti familiari, è riuscita a subire positivamente un rovescio di significato.
Un percorso di sicuro in salita quello di mutare la concezione e la visione artistica di una rigogliosa terra come la nostra, caduta ormai nel baratro dell'improduttività negli ultimi tempi, ma è proprio grazie a iniziative come questa che la vetta della ripresa risulta assolutamente percepibile dall'alto.

lunedì 17 novembre 2014

Riccardo Muti e il concerto “impossibile” al teatro Giordano


È più facile trovare i biglietti per la finale di Champions League che per il Giordano a Foggia, tanto più se parliamo di un’inaugurazione diretta dal maestro Riccardo Muti. A caccia dei biglietti online, la cui vendita era stata pubblicata dal Comune di Foggia (alle ore 12.00 di oggi), molti ne sono rimasti sprovvisti. La polemica esplode in  rete. “Alle 12.00 di oggi 17 novembre Bookingshow aveva esaurito i posti disponibili per il concerto inaugurale del Teatro Giordano! Che potenza! Sindaco, quanti posti sono stati destinati alla vendita online? Quanti riservati a monte?”. Una domanda ricorrente cui si risponde in vari modi. Chi snobba l’evento – della serie se non posso venire non ci tengo proprio – qualcun altro ripete che è un copione già visto, altri indignati sottolineano che era meglio non pubblicizzare affatto un’iniziativa già ipotecata. In molti vogliono conoscere i nomi dei “privilegiati”. Biglietti sempre ai soliti, “pubblico pagante” si fa per dire, e via di questo passo.

Giuliani: “Leggende metropolitane sui biglietti spariti”

Certo il numero di biglietti disponibili in un teatro di quasi 500 posti è stato bruciato in dieci minuti, qualcuno esagera: “Aperto alle 12.00, ticket finiti alle 12.01”. L’assessore Anna Paola Giuliani ridimensiona. “Questa è una leggenda metropolitana”. Ma la rete rivela le complicazioni e il sold out repentino. “Io ho comprato i biglietti per me e per un  mio amico e la prima transazione è andata bene. Poco dopo volevo effettuarne un’altra ma non è stato possibile”. Tra la prima e la seconda operazione il sito non dava l’accesso. L’accordo tra il Comune e Bookingshow prevede di acquistare massimo due biglietti con il medesimo accesso.

Le istituzioni confermano: “Tutti paganti” 

Tutto in un batter d’occhio, altrimenti niente poltrona e sito in tilt. Come quando devi fare un’operazione su un sito istituzionale online nei giorni di scadenza dell’adempimento rischiando di stare anche la notte a cercare di capire se trovi spazio.
Su bookingshow.com era evidenziata la parte riservata, 84 posti tra sindaco, giunta, consiglieri comunali, tutti “paganti”. L’amministrazione prende le distanze da qualunque eventuale impiccio: “Se avessimo voluto navigare sott’acqua – replica Giuliani – non avremmo detto quello che abbiamo detto, cioè che non ci sarebbero stati posti gratis per nessuno tranne che per le autorità, (prefetto, questore ecc.). Paga anche il sindaco, insomma”.
Il dirigente al settore cultura Gloria Fazia rimanda all’Ufficio di gabinetto: “Loro se ne sono occupati”. Ecco di seguito l’annuncio ufficiale sull’evento che infiamma la città, la bacchetta di Muti, tanto importante da scatenare -come succede da vari anni a questa parte, meno gli ultimi otto di chiusura del Giordano – l’ira degli esclusi: “Saranno messi in prevendita domani (oggi, ndr) dal circuito Bookingshow i biglietti per il concerto dell’orchestra giovanile “Luigi Cherubini”, diretta dal maestro Riccardo Muti che il 10 dicembre prossimo si esibirà al teatro comunale “Umberto Giordano” di Foggia in occasione della riconsegna alla città dello storico contenitore culturale. Per un contrattempo organizzativo, i tagliandi saranno disponibili online, sul sito www.bookingshow.com  e nelle rivendite collegate, a partire dalle ore 12 di domani (17 novembre) e non, come inizialmente previsto, a partire dalle ore 8. Sul sito saranno anche indicati i prezzi dei biglietti e l’importo della prevendita per ciascuna categoria di posti”.

I numeri e il maxischermo 

Mettiamo un po’ d’ordine nei numeri. Per 32 consiglieri, 9 assessori e sindaco con mogli sono volati 86 posti. Nel palco del primo cittadino restano quattro posti vuoti, tranne che per un arrivo improvviso di altro rappresentante istituzionale. Per comandante dei carabinieri, della Finanza e questore (gli unici non paganti) altri 6 posti, sempre con accompagnamento. Riccardo Muti ha chiesto nel contratto che 20 poltrone fossero riservate a lui e al suo seguito di parenti ed amici. Invitati, ma paganti, il Presidente del Tribunale di Foggia,  il Procuratore capo, il Presidente della Camera di Commercio. Su quasi 500 posti 162 sono stati riservati alle istituzioni. Biglietti venduti anche fuori città, si registrano acquisti da Benevento e Pescara su un migliaio di punti vendita in tutta Italia. Gente in fila da stamattina alle 8 in alcuni bar della città. Al maestro Muti è stato chiesto un ritorno in città ma la sua agenda di appuntamenti è fittissima. In preparazione un maxischermo fuori dal teatro per seguire il concerto. In un primo momento il direttore si era opposto, ora pare si sia convinto. Come si giocasse un mondiale.
All credits toPaola Lucino (Many thanks.)

domenica 29 giugno 2014

“Io”: il dandy-elettro-acoustic show di Francesco Sàrcina che scuote il Gargano ed elettrizza San Giovanni Rotondo

Piazza dei martiri, San Giovanni Rotondo, 25 giugno 2014Il ciclone Francesco Sàrcina (ex frontman del gruppo pop-rock “Le Vibrazioni”) si è abbattuto sulle pendici del colle sangiovannese provocando un vero e proprio sconquasso fra il pubblico, che in primis sembrava imbottigliato in una situazione di calma apparente, ma poi, si è lasciato trascinare dall’intensità delle onde sonore dell’elettro/acoustic show del pirata pugliese. Alla piena riuscita della serata hanno contribuito la travolgente simpatia del cantante-chitarrista, il quale ha ben pensato di sorseggiare un calice di vino rosso, pronunciando qualche divertente fraseggio in dialetto locale per allentare la tensione e per riscaldare la piazza, e indubbiamente la sua indiscussa dote musicale di polistrumentista. Grande prova di live show anche per i componenti della sua nuova band dal retrogusto elettronico, dalla quale è venuta fuori in punta di piedi ma con grande personalità soprattutto la bass girl Silvia Ottanà.
La scaletta è stata ben strutturata dal cantante, ed è stata volutamente divisa in tre parti (più ballad finale) simboleggianti la novità, che contraddistingue il suo nuovo progetto, dai toni elettro pop/rock, il ricordo dei tempi passati, rigorosamente eseguito in acustico (voce e chitarra), per celebrare alcuni dei più significativi successi ottenuti con il suo precedente gruppo “Le Vibrazioni”, e la fase di sperimental sound, caratterizzata nella ripresa da un’intro assolutamente elettromagnetico, e nel prosieguo da un mix di brani e cover pop, acoustic e funky. Il cantante ha dapprima sorpreso il pubblico improvvisando, con un moderno etherwave theremin transistorizzato, una linea melodica rock che a tratti poteva richiamare alla mente i fasti dei magnifici live set dei Pink Floyd, e poi lo ha letteralmente ipnotizzato con l’esecuzione, in stile flamenco (chitarra classica gipsy e voce) della canzone “Musa”, pezzo scritto qualche anno fa con la sua vecchia band; in questa performance Sàrcina ha dato piena dimostrazione delle sue capacità di chitarrista e di vocalist, impreziosendo il pezzo di suggestivi falsetti e di ornamenti vocali gregorian/punk alla Jeff Buckley.
Complici della riuscita sperimentale, ancora una volta si sono rivelati i componenti del gruppo, mai imprecisi e in perfetta sintonia con le idee del cantante.
Il pubblico si è mostrato letteralmente in delirio durante l’esecuzione dell’intramontabile e nostalgica hit “Vieni da me”, e si è lasciato coinvolgere nel live show, accompagnando con la voce il cantante nel ritornello. Sàrcina, visibilmente soddisfatto e commosso per il risvolto, ha poi umilmente chiesto un bis a cappella al pubblico, concessogli senza esitazione.
Apprezzatissime dalla piazza sono state canzoni come: “Dedicato a te”, famosissima pop hit del passato, “Nel tuo sorriso”, ballad sanremese pubblicata quest’anno assieme al nuovo disco “Io”, “In una notte d’estate”, tormentone estivo mai dimenticato, soprattutto per il suo ritmo caldorock/latino, “Ovunque andrò”, altra popolarissima ballad dai toni elegiaci, “Tutta la notte, recente successo dal trascinante ritmo funky e dal testo alquanto piccante,  “Giada e le mille esperienze”, new entry nella hit parade, scritta in terza persona, allegra e scanzonata, e la cover “Diavolo in me” di Zucchero Fornaciari, brano avente una favolosa linea di basso funky groove che lascia sempre il segno nell’orecchio dell’ascoltatore.
Il concerto si è poi concluso con la ballad “Pagine”, dal ritmo lento e cadenzato, e con un testo intenso.
Era da tempo che San Giovanni Rotondo non assisteva ad un concerto così bello e interessante. Francesco Sàrcina dunque si conferma, anche in qualità di solista, un validissimo artista del panorama rock della musica italiana: talentuoso cantante, musicista e autore, dal vivo è capace di dare una vera e propria scossa elettrica ad ogni tipo di pubblico, per le sue intuizioni musicali e per il suo stile dandy/rock.
Francesca Papagni

Recensione disponibile anche su www.ventonuovo.eu, per leggerla, clicca QUI.