Giunta alla decima tappa – ultimo appuntamento che avrà luogo presso la Sala Convegni di Casa Sollievo della Sofferenza – la Rassegna “In concerto” è lieta di ospitare, direttamente dalla penisola ellenica, il talento e la bellezza di Evgenia Papadimas.
La pianista greca, vincitrice del primo premio al concorso internazionale organizzato dalla Christian Youth Association of Greece, ha già calcato palcoscenici importanti come l’Accademia Liszt di Budapest e la Kioi Hall di Tokyo. Suona regolarmente al Saint Martin-in-the Fields di Londra e, nei mesi scorsi, ha inciso il suo ultimo lavoro intitolato Atmosphera con la prestigiosa etichetta Sony Classical.
Pensieri meditativi dai risvolti musicali pressoché intimistici si alterneranno, sulla partitura, a climi cupi e misteriosi, segnati da ottave ostinate, ribattute sulla falsariga di temi vagamente gregoriani, ad un conclamato ed acceso romanticismo cromatico, delineato da melodie appassionate, accidentate e straordinariamente progredienti, narrative e fantasiose.
Una scelta di repertorio di grande impatto acustico e psicologico illustrerà le atmosfere, le riflessioni, e le caratteristiche tipiche dei più importanti compositori tardo-romantici della storia: Johannes Brahms, Sergej Rachmaninov, Franz Liszt.
Appuntamento imperdibile per appassionati, sostenitori del suddetto filone musicale e non solo.
NB. Direzione artistica: M°Luciano Pompilio; ingresso: ore 20.00 – inizio spettacolo: ore 20.30. Tesseramento stagione concertistica € 40,00/ Contributo associativo per singolo concerto € 7,00; prevendite presso “Edicola Corso Umberto I”, o direzione amministrativa ospedale “Casa Sollievo Della Sofferenza”.
Per
il nono appuntamento della Rassegna musicale “In
concerto” la
Sala
Convegni di Casa Sollievo della Sofferenza sarà
lieta di ospitare due eccellenze del virtuosismo cameristico: il
pianista compaesano Alessio
Mastrodonato,
e il flautista spagnolo Claudi
Arimany,
attualmente ritenuto uno dei più grandi virtuosi in attività dello
strumento.
Il
programma del talentuoso duo sarà incentrato sulla precisione
stilistica e unidirezionale di ciò che suggerisce il raffinato mondo
della musica
da camera; illinguaggio
lirico coloristico dei brani si intreccerà con l’attenzione per
l’architettura delle forme, dentro a un linguaggio armonico di
straordinaria ricercatezza, ispirato da cromatismi e da nouance
modali. Il pubblico, dunque, sarà letteralmente cullato dai temi
calmi e pacati di morbide berceuse,
verrà in seguito catturato, in un climax ascendente, in un
meraviglioso saggio di fantasia e di stile, tipicamente mozartiano,
per
poi tornare
infine alle atmosfere serenamente domestiche schumaniane. Ad
interpretare questo prezioso recital classico saranno il tocco
elegante del pianista Alessio
Mastrodonato e
la maestria del flautista Claudi
Arimany.
Claudi
Arimany è considerato uno dei più virtuosi flautisti
internazionali; utilizza nei suoi concerti il famoso flauto d’oro
W.S.Haynes, appartenuto a Jean Pierre Rampal, il quale dice di lui:
“E’ uno di quei virtuosi che mette la tecnica, la sonorità ed i
colori del fraseggio al servizio della musicalità e della
sensibilità, particolarità che non appartiene a molti.” Il
M° Alessio Mastrodonato è interprete di pianoforte classico e
musica da camera, compositore e didatta. Ha studiato con numerosi
musicisti di fama mondiale, e come solista si è esibito il molte
città italiane, europee ed orientali, fra cui Parigi, Rotterdam,
Salisburgo, Napoli, Venezia… Come musicista da camera si è esibito
con molte formazioni (duo, trio, quartetto e quintetto) in Italia,
Olanda e Israele. I brani da lui composti sono stati altrettanto
eseguiti in Europa, e non solo.
NB.
Direzione
artistica: M°Luciano Pompilio; ingresso: ore 20.00 – inizio
spettacolo: ore 20.30. Tesseramento stagione concertistica € 40,00/
Contributo associativo per singolo concerto € 7,00; prevendite
presso “Edicola Corso Umberto I”, o direzione amministrativa
ospedale “Casa Sollievo Della Sofferenza”.
“Il
verso della sorgente”
è un vera e propria proiezione filosofica e pensante, esplicata in
forma scritta e strutturata in versi liberi custoditi in un
opuscoletto, del tema
dell'Uno,
come principio totalizzante e mutabile, indicante l'unità del tutto.
Opera
del giovane
autore, laureato in lettere e cantautore
sangiovannese, alias Riccardo
Santarelli,
nasce come riflessione personale del singolo verso e attraverso gli
eventi prospettici del mondo. La forza primogenita e ontologica
dell'arché,
attraverso la quale il mondo è soggetto ad un continuo fluire e
rigenerar-si, diviene manifesto della vita di ogni uomo. E da questa
prospettiva di destinazione
e ritorno si
dirama il concetto di “sorgente”,
viva, acustica, impressa; stando a ciò che ci suggerisce lo stesso
autore, per analizzarne al meglio ogni affluente, c'è sempre bisogno
di un percorso all'inverso, di un ritorno a sé stessi, attraverso la
meditazione interiore. In ogni poesia esiste un richiamo a seguire il
sentiero del sinuoso Fiume
che appartiene ad ognuno di noi, in cui la voce diviene specchio
della propria eco.
La
raccolta
si divide in tre
sezioni,
attraverso cui si può assistere ad una sorta di climax
e retrospezione,
dal riverbero
del quotidiano fino alla rivelazione,
e comprensione
esistenziale: la
foce del Fiume, lungo la corrente, la risalita del Fiume.
Il
neoplatonico
concetto di crisi
interiore,
in cui la percezione
della realtà
sensibile
diviene più intensa, potrebbe – che dir si voglia –
rappresentare una sorta di zattera,
ancorata nel cuore della sorgente stessa, nel mezzo della piena
quotidianità; ed ecco che di fronte alle incertezze
e alle convinzioni
del
suo
stesso io,
dinanzi alla logica contraddittoria dello scorrere degli eventi,
l'uomo – in questo caso l'autore – avverte la necessità di
ricorrere a degli
strumenti cliché (riflessioni
poetiche)
per mettere in salvo la propria anima, dapprima esaminandola, nel
mezzo della “foce
del fiume”
(I sezione),
poi purificandola, riflettendo “lungo
la corrente”(II
sezione),
e infine elevandola, ritornando all'origine, in un percorso
contrario, che conduca alla “risalita
del fiume”(III
sezione).
Il
bisogno ricorrente dell'arte
e della musica,
in particolare cantautoriale,
accompagnerà poi in maniera
creativa
l'autore-uomo in questa rotta, e nella parte centrale del fascicolo è
ben evidente un significativo e celebrativo passaggio volto
all'esaltazione di queste due correnti.
Il
“verso
della sorgente”
è a tutti gli effetti una lettura fruibile, scorrevole,
incredibilmente semplice e mai scontata nella forma, adatta a
qualsiasi tipo di lettore, un viaggio pluridirezionale verso la
consapevolezza di sé e dell'Assoluto.
Per
i conoscitori e interpreti della filosofia antica e moderna,
rappresenta invece un'analisi guidata, un ponte fra ellenismo e
modernità hegeliana, è fotografia raccontata dell'interiorità
ed esteriorità immanente che si cela in ognuno di noi durante il
giornaliero vissuto.
Libro acquistabile cliccando QUI, distribuito da www.youcanprint.it, online self-publishing.
L'ottavo
appuntamento della rassegna “In concerto” farà brillare
di luce propria due artisti di grandissimo valore interpretativo e
culturale: il violoncellista Tullio Zorzet e la pianista Helga
Pisapia.
Ad
allietare, in ogni senso, il pubblico in sala questa volta sarà un
intercalare di raffinatissimi pezzi appartenenti alla cultura
musicale romantica tardo-ottocentesca italiana, tedesca e russa, con
riferimenti in particolar modo al cosiddetto “gruppo
dei cinque” (nome
con
cui è noto in letteratura un gruppo di compositori
classici
russi: Balakirev,
Cui, Borodin, Musorgskij e Rimskij-Korsakov),
a
compositori pilastro del calibro di Schumann,
Tchaikovsky, Martucci, Pizzetti
e più in generale alla passionalità focosa, crepuscolare,
intimista, lacrimevole e autunnale dell'armonia romantica, ricca di
sfumature emozionali, al pari di un cielo al tramonto, e sempre
precisa nella partitura; a tutto ciò farà da cornice la meditativa
Sala Convegni dell'ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”,
situata presso il 4° piano della struttura.
La
morbidezza malinconica e rassicurante dell'effluvio romantico verrà
ricreata dalla magia delle note del violoncellista Tullio
Zorzet
(dal
1990 primo violoncello dell’Orchestra del Teatro G. Verdi di
Trieste, dove ha suonato sotto la direzione di importanti Maestri
quali Daniel Oren, Gary Bertini, Neville Marriner, Gustav Kuhn,
Donato Renzetti e molti altri ancora , partecipando alle tournèe
fatte negli anni dal Teatro in Giappone, Korea, Cipro, Budapest.
Giovanissimo una borsa di studio che gli ha permesso di essere
allievo del celebre violoncellista Rocco Filippini e del famoso
violinista Angelo Stefanato per la musica da camera), e
dalla dolcezza espressiva della pianista Helga
Pisapia (ha
compiuto gli studi di Pianoforte nel 1993 con il massimo dei voti al
Conservatorio di Salerno sotto la guida del M° Giancarlo Cuciniello.
Si è successivamente perfezionata con i M. M.Bertucci, A.Hintchev e
M.Campanella, allievi della Scuola pianistica napoletana del M°
Vitale. Ha debuttato a vent'anni al “Teatro Verdi” di Salerno. Ha
registrato un cd dedicato ai lavori di R.Schumann per pianoforte e
violoncello con Tullio Zorzet.)
NB.
Direzione artistica: M°Luciano Pompilio; ingresso: ore 20.00 –
inizio spettacolo: ore 20.30. Tesseramento stagione concertistica €
40,00/ Contributo associativo per singolo concerto € 7,00;
prevendite presso “Edicola Corso Umberto I”, o direzione
amministrativa ospedale “Casa Sollievo Della Sofferenza”.
Per il settimo consueto appuntamento della rassegna concertistica “In Concerto”, quattro ospiti nostrani dallo straordinario e poliedrico talento esecutivo (Metamorfosi Quartet: Pino Lentini, Massimo Cianciaruso, Antonio Sciscioli e Michele Carrabba) nonché eccellenze nel campo del jazz e dell'improvvisazione, accompagneranno il pubblico audiente in un peculiare percorso sonoro, che partirà dalle pagine più belle della musica classica e d'opera – rivisitate per quartetto di clarinetti – per giungere, poi, alle composizioni più accattivanti della musica jazz, scritte ed arrangiate per quartetto di sassofoni. Il concerto si svolgerà domenica 25 settembre presso l'auditorium Piergiorgio Frassati – Auditorium Sala San Giuseppe Artigiano, alle ore 20,30.
NB. Direzione artistica: M°Luciano Pompilio; ingresso: ore 20.00 – inizio spettacolo: ore 20.30. Tesseramento stagione concertistica € 40,00/ Contributo associativo per singolo concerto € 7,00; prevendite presso “Edicola Corso Umberto I”, o direzione amministrativa ospedale “Casa Sollievo Della Sofferenza”.
Riprende – dopo una meritata pausa estiva – la rassegna musicale “In Concerto”, musicalmente e sapientemente plasmata dal M° Luciano Pompilio. Domenica 18 settembre sarà il turno del Maurizio Di Fulvio Trio, affiancato dalla voce pacata e suadente di Alessia Martegiani.
Appassionanti atmosfere brasileire, alternate a sequenze di bossa nova e di classico latin jazz, trasporteranno il pubblico in una nuova dimensione d'ascolto,e trasformeranno la già accattivante location (Circolo Valle Rossa) in un esotico giardino sudamericano, caratterizzato senza dubbio dalla varietà di suoni e colori che il programma artistico metterà a disposizione.
E dunque meritevoli di menzione sono gli artisti che guideranno il pubblico in questo percorso sonoro tipicamente brasiliano: - Maurizio Di Fulvio, chitarrista, si è formato artisticamente con musicisti quali J. Bream, A. Carlevaro, J. Scofield, P. Metheny e ha ottenuto primi premi e vari riconoscimenti in concorsi internazionali. Svolge una brillante carriera concertistica, in qualità di solista e con formazioni varie, suonando in tutto il mondo nei festival più prestigiosi a fianco dei più autorevoli chitarristi e musicisti contemporanei e ottenendo lodevoli testimonianze del pubblico.. - Alessia Martegiani, cantante, ha studiato a lungo la musica contemporanea e in particolare i ritmi e le sonorità della musica brasiliana, perfezionando la conoscenza del repertorio bossa-nova e samba-cançao e divenendo presto una delle voci italiane più richieste ed apprezzate a livello internazionale. Completano la formazione - Ivano Sabatini , contrabbassista esperto e dalla solida preparazione, che passa da accompagnatore a voce solista, creando atmosfere ricche di bellezza melodica e pregevole musicalità, e il batterista/percussionista Giacomo Parone, che, con equilibrato senso dell’estetica musicale, sottolinea ogni momento dell’esecuzione con effetti strumentali e particolari trovate ritmiche. Il pubblico sangiovannese è pertanto invitato a prenotare il proprio biglietto di sola andata destinato ad un viaggio di prima classe, caratterizzato da momenti esecutivi di autentica estemporaneità e dall'inconfodibile sound latin-contemporaneo. NB. Direzione artistica: M°Luciano Pompilio; ingresso: ore 20.00 – inizio spettacolo: ore 20.30. Tesseramento stagione concertistica € 40,00/ Contributo associativo per singolo concerto € 7,00; prevendite presso “Edicola Corso Umberto I”, o direzione amministrativa ospedale “Casa Sollievo Della Sofferenza”.
Dopo i primi due appuntamenti largamente apprezzati da pubblico e critica, la vastità sonora dell’oceano musicale della rassegna “In Concerto” giunge al suo terzo appuntamento settimanale, curata in maniera oltremodo raffinata dal M° Luciano Pompilio.
Ancora una volta il pubblico verrà trasportato nell’etere delle melodie della chitarra, ma stavolta sarà il ritmo dei sound sperimentali la colonna portante della serata. Tra classicismo e contemporaneità si assisterà ad un concerto assolutamente suggestivo, caratterizzato da un atmosfera ed un ascolto differente, in cui il classicismo e la contemporaneità dei brani scelti dagli artisti esibenti si mescoleranno al folklore mediterraneo, iberico e balcanico.
Domenica 19 giugno, dunque, San Giovanni Rotondo ospiterà, presso l’Auditorium Chiesa della Maddalena (L.go delle Monache) il sound classico-popolare del duo “Due corde Mediterranee”, composto da due chitarristi di notevole importanza nel panorama musicale:Gionni Di Clemente e Giovanni Seneca.
In questo concerto, protagoniste saranno le corde mediterranee, le quali guideranno l’ascoltatore in un percorso fatto di arrangiamenti che fondono la tradizione classica con quella popolare; nelle composizioni originali troviamo riferimenti e citazioni che provengono da diverse aree geografiche e musicali. Il viaggio geografico nel mediterraneo parte dalle sonorità del sud Italia, e passando per i Balcani, la Grecia, la Turchia e il Maghreb, approda perfino in Spagna. L’utilizzo di diversi tipi di corde come le varie chitarre (classica, battente e flamenca), il bouzouki, l’oud e il mandolino esalteranno le sfumature di ogni composizione. Nel programma d’esecuzione troveranno spazio arrangiamenti di brani celebri con particolare attenzione alla musica e alla cultura italiana.
Il chitarrista Gionni Di Clemente è polistrumentista virtuoso ed eclettico, e compone attingendo a diverse fonti, scavalcando qualsiasi confine stilistico. Nel 2007 pubblica il suo primo lavoro discografico (Danza degli Spiriti, ED. 227), prodotto dall’etichetta Dodicilune, ampiamente accolto dalla critica, con pregevoli recensioni sulle maggiori testate musicali. In ambito cinematografico realizza le musiche per il film “La malattia dell’arcobaleno, appunti sul cinema” di Luigi Di Gianni, del regista Simone Del Grosso, premiato al festival internazionale dei Circuiti cinematografici di Matera nel 2006 dal regista portoghese Manuel De Oliveira.
Il chitarrista Giovanni Seneca si diploma al conservatorio di Pesaro e si specializza all’école Normale de Musique, e al conservatorio Ravel di Parigi. Ha realizzato produzioni in vari ambiti, scrivendo e interpretando canzoni, brani solistici, cameristici e orchestrali. Ha inoltre composto musica per il cinema e il teatro. Si è esibito nelle maggiori città e teatri italiani, come anche a Parigi, Berlino, New York, Philadelphia, Tel Aviv, Sarajevo, Belgrado, Smirne, Durazzo, Hammamet, Alexandria, il Cairo, Istanbul, Zagabria, Atene. In ambito teatrale ha scritto musiche per spettacoli con attori come Valeria Moriconi, Neri Marcorè, Moni Ovadia, Dario Vergassola, David Riondino, Maddalena Crippa e Lunetta Savino.
Una serata imperdibile per il pubblico sangiovannese e per tutti gli appassionati di musica, incuriositi dai sound-mix innovativi e sperimentali, che ricalcano con grande rispetto e magnanimità la tradizione musicale classica.
NB. Direzione artistica: M°Luciano Pompilio; ingresso: ore 20.00 – inizio spettacolo: ore 20.30. Tesseramento stagione concertistica € 40,00/ Contributo associativo per singolo concerto € 7,00; prevendite presso “Edicola Corso Umberto I”, o direzione amministrativa ospedale “Casa Sollievo Della Sofferenza”.
di Francesca Papagni San Giovanni Rotondo, 09/06/2016 – Auditorium “Piergiorgio Frassati”: Si terrà nella suddetta data e nell’istesso luogo il Recital“All’ombra di un grande albero”, abilmente ideato, scritto e diretto dalla poliedrica penna della professoressa e direttrice del Cinecircolo Frassati, Rosa Di Maggio.
Lo spettacolo nasce da un meticoloso e zelante studio, effettuato dalla professoressa, sulla vita e sull’operato del Santo custode di San Giovanni Rotondo, il quale, guidato dal lume dell’altissimo, oltre che da una fervente tenacia spirituale, riuscì a svernare la durezza di cuore dello spirito di ghiaccio dei popolani sangiovannesi, per lasciar spazio ai tiepidi raggi del sole dell’opera santa del progresso e dell’evangelizzazione.
Il grande albero vuole essere quindi parafrasi metaforica delle idee e dei progetti mistici ideati dal santo padre, destinati alla realizzazione tramite una serie di fortunate circostanze, aventi come protagonisti figure ormai note appartenenti alla nostra realtà. E proprio come la fresca ombra dei rami di un albero protegge lo stanco contadino in cerca di refrigerio dopo le quotidiane fatiche, allo stesso modo lo spirito del santo padre, abilmente celato da una lieve foschia di apparente normalità, è sempre stato colonna portante della realizzazione di realtà stabili e consolidate, che da anni contribuiscono al benessere alla realtà – non solo spirituale – del nostro Paese.
Il Recital vedrà lo snodarsi, attraverso sequenze recitate e danzate, delle tappe salienti della vita del Santo e dei suoi adepti, nonché suoi”figli spirituali”, in un percorso travagliato, avente come meta la realizzazione della sua grandiosa opera di misericordia. Fra commozione, scene divertenti, interessanti e accesi dibattiti si giungerà infine alla riflessione sulla presenza e permanenza di Padre Pio in questa terra di mezzo.
Uno spettacolo sicuramente da non perdere, ricco di personalità differenti ben amalgamate, targato ancora una volta “Cinecircolo Frassati”.
Ingresso solo su invito, alle ore 20.00; sipario ore 20.30.
Un sentito e doveroso ringraziamento va alla Parrocchia“San Giuseppe Artigiano” per la gentile concessione della sala, al consiglio direttivo, alla scuola di danza “Arte Danza” diIvana Cisternino, e a tutto lo staff e agli attori partecipanti.
Cast: Padre Pio: Lazzaro Cocomazzi; Voci narranti: Francesca Papagni, Alberto Clemente; Lucietta Fiorentino: Myriam De Nittis, Nicoletta Russo; Madre di Lucietta: Lucia Gravina; Padre Paolino: Giovanni Patrone; Padre Carmelo: Antonio Colella; Cleonice Morcaldi: Enrichetta La Marca; Padre di Lucietta: Antonio Cafaro; Sorella di Lucietta: Chiara Di Maggio; Antonio Ciccone: Samuele Gurgoglione; Sindaco Morcaldi: Diego Palladino; Le figlie spirituali: Mariangela Consale, Adriana Dragano, Filomena Squarcella; Padre Antonio: Antonio Villani; Igiovani: Nicola Centra, Antonio Urbano.
Dopo l'acclamatissima apertura, e l'apprezzatissima prima serata, conclusasi in un trionfo scrosciante di applausi da parte del pubblico in sala, la seconda serata musicale della rassegna "In concerto" si prepara ad accogliere i magnifici tecnicismi atemporali e le goliardìe musicali di uno dei massimi interpreti attuali della chitarra classica e contemporanea, Augustin Wiedemann.
Il pubblico in sala verrà senza ombra di dubbio stregato dai variegati lirismi epici parafrasati in musica, e da una 'sì complessa quanto raffinata e naturale capacità tecnico-espressiva, la quale contraddistingue il maestro e il suo strumento, tanto da designarlo come un vero e proprio "dio dell'Olimpo" dell'odierna scena musicale.
Augustin Wiedemann, residente a Monaco, nel 1992 vinse il 6° International Guitar Competition tenutosi all'Avana, a Cuba. In questo concorso internazionale, i cui membri della giuria includevano, tra gli altri, Leo Brouwer e Alvaro Pierri, gli sono stati anche assegnati quattro premi speciali (tra cui il premio per la migliore interpretazione di musica spagnola e per la migliore interpretazione di musica cubana eseguiti da uno straniero). Nello stesso anno ha conquistato anche il primo "Cultural Award for young artists" ("Premio culturale per giovani artisti") da parte della città di Deggendorf. Da settembre 2011 è professore di chitarra presso la "Vorarlberger Landeskonservatorium" di Feldkirch/Austria
Variegato e appassionante sarà il programma della serata, che vedrà l'esecuzione delle musiche di Eduardo Sainz de la Maza, Dusan Bogdanovic, Fernando Sor e Federico Moreno Torroba.
NB. Direzione artistica: M°Luciano Pompilio; Ingresso ore 20.00, inizio spettacoli ore 20.30. Tesseramento stagione concertistica € 40,00/ Contributo associativo per singolo concerto € 7,00; prevendite presso “Edicola Corso Umberto I”, o direzione amministrativa ospedale “Casa Sollievo Della Sofferenza”.
L'Istituto "Maria Immacolata" di San Giovanni Rotondo, Oskenè, Laboratori Urbani Artefacendo, Scuola di musica Novecento e Provo.Cult. organizzano un esperimento teatrale sui “Non Luoghi”
Autogrill, aeroporti, stazioni, campi profughi, social network: luoghi slegati da qualsiasi rapporto con contesti sociali esattamente identificabili. Luoghi anonimi, di passaggio. Luoghi in cui l’abitante non li abita, non ci vive, non ci costruisce una storia, non ci si riconosce. Nonluoghi, appunto.
Istituto "Maria Immacolata" di San Giovanni Rotondo, Oskenè-oltre la scena, Laboratori Urbani Artefacendo, Scuola di musica Novecento e Provo.Cult., presentano un esperimento teatrale con gli allievi dell’istituto superiore martedì 7 giugno, ore 20,00 presso il cortile della scuola stessa.
L'esperienza si tradurrà in una serata all’insegna dell’arte, declinata in immagini, musica e teatro per approfondire la tematica del “non luogo”, neologismo coniato dall’antropologo francese Marc Augé, in cui il rapporto che viene a crearsi fra gli individui è sensibilmente diverso da quello che si crea nei luoghi antropologici, contrapposti ai primi, definiti “non luoghi” perché non identitari, relazionali, storici.